Il vento soffia forte sulla catena montuosa che circonda Salalah sul suo confine settentrionale. Il nero della notte da vita alla città sottostante. Salalah risplende nell’arancio dei lampioni delle strade, che dall’oceano raggiungono la base del monte, e si allargano lungo tutto l’orizzonte. Nonostante le luci si vedono le stelle, che splendono vive e decorano il cielo.
Accanto alle Ittin Cave, a scorgere l’orizzonte sulle strade illuminate a sera di Salalah, si trova un café. Isolato e protetto da occhi indiscreti, il café offre ai locali un rfugio per fumare shisha, masticare semi di girasole e fare due chiacchiere lontano dal traffico della città. Tra loro siede Hakim, che, per quanto disinvolto e a suo agio nel posto, un locale non è.
Meet Hakim

“Sono un uomo saggio della zona di Sharbithat”, dice Hakim con un sorriso, le sue parole accese da un tocco di ironia.
Hakim è un uomo vivace, la sua personalità colorata tanto quanto i suoi vestiti, con occhi che brillano di calore e curiosità. Senza paura di imbarazzo e senza lasciarsi scoraggiare da potenziali barriere linguistiche, si impegna con entusiasmo in conversazioni vivaci e sentite, mostrando sempre un genuino interesse per i suoi ospiti.
Hakim ha 38 anni ed è un beduino della città costiera di Sharbithat in Oman, un luogo che ha sempre chiamato casa. Da quando si ricorda, ha lavorato come supervisore della pesca lungo la costa che si estende tra i governatorati di Dhofar e Dhalkut, due delle sette regioni dell’Oman.
Sharbithat può essere una piccola, zona remota, nascosto dalle principali città e punti di interesse turistico di Oman. È un luogo spesso dato per scontato dai locali e raramente conosciuto dai turisti, che ne sentono parlare solo per passaparola o sentito dire. Per quanto isolata, a Sharbithat Hakim affitta anche la sua casa di famiglia ai turisti, offrendo loro la possibilità di vivere e conoscere la ricca cultura locale e l’ospitalità della sua terra.
La regione è famosa per le sue acque argentate e la varietà di vita marina che vive nei suoi mari. La costa di Sharbithat offre attrazioni come la gola rocciosa e le tartarughe migratorie che lì nidificano. I visitatori possono accamparsi nel pittoresco Wadi Sharbithat, scalare il monte Manji e immergersi nelle acque cristalline della spiaggia di Sharbithat, un luogo famoso per lo snorkeling. Le barriere coralline qui sono abbondanti, aggiungendo alla bellezza naturale della zona.

Sharbithat: un paradiso sconosciuto ai turisti
“La gente spesso dice che è troppo lontano per raggiungere, pensando che sia ore di distanza dalle principali città.”
400 chilometri a nord-est di Salalah è l’ultima città nel governatorato di Dhofar, Sharbithat.
Hakim parla della sua città con una scintilla di orgoglio nella sua voce, sognando di vedere la sua amata città natale diventare una popolare destinazione turistica, nonostante la sua distanza da altri famosi riferimenti turistici della regione renda difficile per la maggior parte delle persone anche solo individuare la piccola città su una mappa.
Ciò che rende sicuramente unica la visione di Hakim è la sua profonda passione per la propria città natale. A Sharbithat, Hakim non vede solo il suo passato e il suo presente, ma anche un futuro per sé e per tutti gli abitanti della zona. E questo si riflette sull’esperienza turistica: con una popolazione di appena 750 abitanti (secondo quanto affermato dal censo del 2010 della National Center for Statistics and Information), la città offre ai visitatori un’esperienza autentica e intima. Famosa per i suoi siti archeologici recentemente scoperti risalenti a 6000 anni fa, Sharbithat non è solo un luogo da esplorare, ma è un posto dove vivere la cultura e la storia sulla propria pelle.
Con la sua bellezza naturale, come il monte Hanja o la roccia di Dahanja, Sharbithat è uno dei luoghi dove ogni momento sarà indimenticabile. In Sharbithat, ogni momento è unico e intenso, ogni angolo pieno di meraviglia.

La tradizione e cultura beduina omanita
La tradizione beduina risale a centinaia di anni fa ed è profondamente radicata nel concetto di nomadismo. Il modo in cui i beduini vivono ruota intorno alla terra – pascoli, tende e natura. Il ritmo della vita è anche modellato dal cambiamento delle stagioni e dagli eventi che si svolgono tra di esse.
Essendo una società strettamente nomade, le tradizioni beduine sono state tramandate attraverso le generazioni, ma raramente sono state documentate o conservate in forma fisica. Tra queste tradizioni vi sono le abilità di seguire la rotta, una conoscenza intima della terra e l’intricata comprensione delle stelle-guidando i loro movimenti e segnando il passaggio del tempo.
Vivere le tradizioni di Sharbithat e della vita beduina
Esplorando Sharbithat, i visitatori sono invitati a impegnarsi in attività che offrono uno sguardo autentico nella cultura locale.
Molte di queste attività sono profondamente pratiche, radicate nelle tradizioni che hanno plasmato il modo di vivere dei beduini per secoli. Per esempio, la madre di Hakim accoglie gli ospiti nella sua casa per condividere l’arte di creare cesti tradizionali. Questi cestini, un tempo essenziali per la conservazione del latte di cammello, sono il simbolo della creatività e dell’abilità che si tramandano attraverso le generazioni di beduini. È un’esperienza che collega direttamente i visitatori con il patrimonio della regione, permettendo loro di comprendere la vita quotidiana dei beduini in modo pratico e significativo.
Oltre alla tessitura dei cestini, i visitatori di Sharbithat vengono anche introdotti all‘abbigliamento tradizionale della regione. La famiglia di Hakim mostra con orgoglio gli indumenti che sono stati a lungo parte della cultura beduina, tra cui la maschera che le donne hanno indossato per secoli.

Il fratello di Hakim, una celebrità omanita
Hakim nasce in una grande famiglia, con fratelli sparsi tra Salalah e Sharbithat. Tra questi c’è suo fratello Ammar, noto cantante omanita sotto il nome di Ammar 808. Il suo stile musicale unico gli ha fatto guadagnare un posto speciale nella scena musicale dell’Oman. Puoi dare un’occhiata al suo lavoro su Spotify e sperimentare il suo talento in prima persona!